Sicilia mia - Etta Scollo - Ibn Hamdis


Sicilia mia. Una poesia di Ibn Hamdis. Versione di Toti Scialoja. Voce e musica di Etta Scollo. Images: Nino Campisi.


"Sicilia mia. Disperato dolore si rinnova per te nella memoria.

Giovinezza. Rivedo le felici follie perdute e gli amici splendidi.

Oh paradiso da cui fui cacciato!

Che vale ricordare il suo fulgore? Mie lacrime.

Se troppo non sapeste d'amaro formereste ora i suoi fiumi.

Risi d'amore a vent'anni sventato

a sessanta ne grido sotto il peso.

Ma tu non aggravare le mie colpe se l'Iddio tuo già concesse il perdono.

In alto la penombra si dirada agitata dai veli della luce

ma questa luce è un modo del distruggersi

manda luce chi perde la sua vita."


Ibn Hamdis

Abd al-Jabbār ibn Muhammad ibn Hamdīs, in arabo: عبد الجبار بن أبي بكر بن محمد بن حمديس الأزدي الصقلي أبو محمد‎ (Siracusa - Noto, 1056 circa - Maiorca, ramadan 1133), fu un poeta arabo-siciliano, massimo esponente della poesia araba di Sicilia tra l'XI e il XII secolo.

Da "IL FIORE SPLENDENTE". Progetto poetico / musicale di Etta Scollo da "Poeti arabi di Sicilia" (a cura di Francesca Maria Corrao). Circolo dei Lettori di Torino, 3.10.2008. Video di Nino Campisi.


Images: Cava grande del Cassibile - Avola - Chiusa di Carlo - Mare vecchio. Per le immagini delle opere di Domenico Di Mauro e G. Segesta si ringrazia Il Verricello di Martina Petralito (Portopalo di Capo Passero).

Galleria fotografica

Avola - Cava Grande del Cassibile


© Nino Campisi

Progettazione e Redazione: Albaruch Press Office

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