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Le Ceneri di Gramsci

Nino Campisi legge Pier Paolo Pasolini


Nella foto: Pier Paolo Pasolini davanti alla tomba di Gramsci.

Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini (Parte III e IV) - Trio ànema e Nino Campisi.



Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini - (Parte III e IV). Teatro del Navile, 2 novembre 2015. Con Trio Ànema, Marcello Corvino (violino), Biagio Labanca (chitarra), Massimo De Stephanis e Nino Campisi (voce recitante). Aiuto regia Agnese Corsi. Regia di Nino Campisi. Una produzione Teatro del Navile e Promo Music.

 

IlI

Uno straccetto rosso, come quello

arrotolato al collo ai partigiani

e, presso l'urna, sul terreno cereo,


diversamente rossi, due gerani,

Lì tu stai, bandito e con dura eleganza

non cattolica, elencato tra estranei


morti: Le ceneri di Gramsci... Tra speranza

e vecchia sfiducia, ti accosto, capitato

per caso in questa magra serra, innanzi


alla tua tomba, al tuo spirito restato

quaggiù tra questi liberi. (O è qualcosa

di diverso, forse, di più estasiato


e anche di più umile, ebbra simbiosi

d'adolescente di sesso con morte...)

E, da questo paese in cui non ebbe posa


la tua tensione, sento quale torto

- qui nella quiete delle tombe - e insieme

quale ragione - nell'inquieta sorte


nostra - tu avessi stilando le supreme

pagine nei giorni del tuo assassinio.

Ecco qui ad attestare Ii seme


non ancora disperso dell'antico dominio,

questi morti attaccati a un possesso

che affonda nei secoli il suo abominio


e la sua grandezza: e insieme, ossesso,

quel vibrare d'incudini, in sordina,

soffocato e accorante - dal dimesso


rione - ad attestarne la fine.

Ed ecco qui me stesso... povero, vestito

dei panni che i poveri adocchiano in vetrine


dal rozzo splendore, e che ha smarrito

la sporcizia delle più sperdute strade,

delle panche dei tram, da cui stranito


è il mio giorno: mentre sempre più rade

ho di queste vacanze, nel tormento

del mantenermi in vita; e se mi accade


di amare il mondo non è che per violento

e ingenuo amore sensuale

così come, confuso adolescente, un tempo


l'odiai, se in esso mi feriva il male

borghese di me borghese: e ora, scisso

- con te - il mondo, oggetto non appare


di rancore e quasi di mistico

disprezzo, la parte che ne ha il potere?

Eppure senza il tuo rigore, sussisto


Perché non scelgo. Vivo nel non volere

del tramontato dopoguerra: amando

il mondo che odio - nella sua miseria


sprezzante e perso - per un oscuro scandalo

della coscienza...


IV


Lo scandalo del contraddirmi, dell'essere

con te e contro te; con te nel cuore,

in luce, contro te nelle buie viscere;


del mio paterno stato traditore

- nel pensiero, in un'ombra di azione -

mi so ad esso attaccato nel calore


degli istinti, dell'estetica passione;

attratto da una vita proletaria

a te anteriore, è per me religione


la sua allegria, non la millenaria

sua lotta: la sua natura, non la sua

coscienza: è la forza originaria


dell'uomo, che nell'atto s'è perduta,

a darle l'ebbrezza della nostalgia,

e una luce poetica: ed altro più


io non so dirne, che non sia

giusto ma non sincero, astratto

amore, non accorante simpatia...


Come i poveri povero, mi attacco

come loro a umilianti speranze,

come loro per vivere mi batto


ogni giorno. Ma nella desolante

mia condizione di diseredato,

io possiedo: ed è il più esaltante


dei possessi borghesi, lo stato

più assoluto. Ma come io possiedo la storia,

essa mi possiede; ne sono illuminato:


ma a che serve la luce?



Nella foto 2 : Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini. Venezia, 1964.

 

Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini - (Parte III e IV). Teatro del Navile, 2 novembre 2015. Con Trio Ànema, Marcello Corvino (violino), Biagio Labanca (chitarra), Massimo De Stephanis e Nino Campisi (voce recitante). Aiuto regia Agnese Corsi. Regia di Nino Campisi. Una produzione Teatro del Navile e Promo Music.


 

Nella foto 1 : Pier Paolo Pasolini davanti alla tomba di Antonio Gramsci.

Nella foto 2 : Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini. Venezia, 1964.



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